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CREMONA, IL 13 LUGLIO INCONTRO PER "UN PO LIBERO DAL NUCLEARE" PDF Stampa E-mail
Scritto da bri   
Domenica 11 Luglio 2010 21:26

 Martedì 13 luglio 2010, alle 21, in occasione della Festa PD del Cambonino (Cremona) si discute di "Economia salvata dalle energie rinnovabili". Carla Bellani, vicepresidente  ACLI; Rosita Viola, ARCI Cremona;Legambiente Cremona; G.luigi Boiardi e G.luigi Ziliani, Associazione “Ca’ Boiardi” Piacenza; Benito Fiori, vicepresidente “AmbienteScienze”; Gianni Piatti, Ecodem Lodi; Paolo Lega, Legambiente di Piacenza; Kendra Barbotta e  Marco Arcari, CGIL Cremona;  Umberto Chiarini, comitato  contro il nucleare Viadana; Giovanni Vacchelli, Sindaco di Motta Baluffi; Claudio Silla, Sindaco di Casalmaggiore discutono con Marco Pezzoni il progetto di “CreaFuturo” “PER  UN  PO  LIBERO DAL NUCLEARE”

 

Le 4 nuove centrali nucleari che ENEL vuole finanziare e costruire in Italia, con consorzi solo in apparenza privati, acquistando 4 EPR dalla Francia costeranno secondo Emma Marcegaglia e Fulvio Conti, a.d. di Enel, 30 miliardi di euro, cioè 60.000 miliardi di vecchie lire, equivalenti a più di 6 Ponti sullo stretto di Messina. Ed entreranno in funzione fra 10-12 anni.

Al contrario le energie rinnovabili, che producono anche energia elettrica, sono realizzabili in pochissimo tempo, sono fonti “pulite” e “indipendenti”, ci aiutano a uscire dall’attuale crisi economica. Fra 3-4 anni non avranno più bisogno di incentivi pubblici e creano molti più posti di lavoro rispetto al nucleare. L’Università Bocconi di Milano ha calcolato in 250.000 i nuovi occupati da energie rinnovabili in Italia entro il 2020:  molte volte più di quelli che può dare il ritorno al nucleare. La geocomunità del Po deve essere il motore del progetto.

 

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